Chiesa di Sant’Adamo

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Via Sant'Adamo
Cantalupo in Sanbina
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E’ nelle pergamene del 1150 che per la prima volta viene attestata la presenza di Sant’Adamo, menzionata tra le cappelle della Bassa Sabina. Sorge sulla tomba dell’omonimo eremita, vissuto nell’XI secolo, in verità Beato, come decretato da Urbano VIII nel 1634 e non Santo.  La cappella fu ampliata nel secolo XV e venne costruita l’attuale chiesa, a navata unica, con pitture tardogotiche, esempio importante e raro in Sabina. Nell’abside semicircolare è raffigurata, nel registro superiore, l’Incoronazione della Vergine tra Santa Lucia, San Vicinio, San Sebastiano e Sant’Adamo, riconoscibile dalla zampa di mulo che tiene con la mano destra, in riferimento al miracolo di guarigione da lui compiuto, che lo ha consacrato protettore degli animali. Nel registro inferiore, originariamente scandito in quattro riquadri, si intravvedono due raffigurazioni della Vergine, Sant’Adamo e Santa Lucia. Sulle pareti sono affrescati altri Santi, fra cui San Sebastiano, San Francesco e Sant’Antonio da Padova, oltre a una Madonna del Latte  e a una Madonna della Misericordia, figurazioni frequenti in Sabina, fatte eseguire quali ex voto dai fedeli. E’ molto probabile che le pareti fossero completamente affrescate. Il restauro, già iniziato a marzo 2015, potrà avvalorare tale ipotesi.

Il 3 maggio si festeggiava la ricorrenza del Santo e vi si abbinava una fiera franca, concessa da Pio IX il 9 dicembre 1846.

La chiesa, per lungo tempo jus patronato della famiglia Cati, passata al Sig. Bolton e dallo stesso donata al Comune di Cantalupo, è stata restaurata dalla  Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici del Lazio, nel 2014.

Oggi, nella Chiesa – cui i cittadini di Cantalupo sono profondamente legati –  si svolgono matrimoni con rito  sia civile, sia religioso, eventi di carattere culturale di diverso genere.

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Pubblicato: 26 aprile 2016

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Categoria: Comune di Cantalupo in Sabina

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