Edicola Sacra di “San Cammio”

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Via San Pietro
Forano RI
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L’edicola fu costruita nel 1944 lungo la strada che collega ancora oggi Forano con Selci, in ricordo di quanto accaduto l’11 giugno dello stesso anno.
In quei giorni l’esercito nemico aveva iniziato la ritirata utilizzando i camion lungo le strade principali e i cavalli nelle vie di campagna: i tedeschi avevano minato le strade d’accesso al paese con l’intenzione di renderle inutilizzabili e ostacolare l’avanzata delle truppe alleate.
Secondo alcune testimonianze, i soldati incaricati di far brillare le mine furono intercettati alla guida di un camion da alcuni abitanti del quartiere San Pietro che offrirono loro del vino fino a farli ubriacare.
A questo punto della storia si racconta che i militari, trovati poi morti a Tarano, persero il controllo del mezzo carico di detonatori che, “miracolosamente” abbandonato a sé stesso, saltò su una mina annullando così l’operazione programmata per distruggere il paese.
Altri raccontano invece che a scoppiare fu solo una mina, mentre il camion, danneggiato e senza freni precipitò lungo la discesa fino a fermarsi nelle grotte dove il signor Alberigo conservava il fieno per i suoi muli, fieno requisito dagli austriaci per cavalli. Qui la storia s’intreccia con un’altra vicenda divenuta famosa grazie al coraggio di un bambino, detto poi “Furminante” per aver bruciato il foraggio ammassato nelle grotte e costretto il nemico ad allontanarsi dal paese.
Finita la guerra, i foranesi, memori di quanto accaduto, decisero di ringraziare l’Assunta e i santi patroni dello scampato pericolo costruendo sul luogo dove avvennero i fatti, una cappella in ricordo di quello che ancora oggi viene chiamato l’evento di “San Cammio”.
Il 31 luglio del 1944 il sindaco Ciro Magrini autorizzò la costruzione dell’edicola sacra in località San Pietro” a ricordo dello scoppio dell’autocarro tedesco … che per provvidenziale intervento, non poté raggiungere lo scopo”. Ai lavori parteciparono Aldo Angelini (muratore), Pietro Ianni e “Tomasso” Romagnoli (manovali) e Francesco Remediani e Mario Saracchini che, con i loro somari, provvidero al trasporto dei materiali da costruzione.
La cappella era impreziosita dalla riproduzione, in formato ridotto, del trittico del 1400 dedicato alla Madonna e ai Santi Pietro e Paolo. L’opera, realizzata dal pittore Cavalleni, venne rubata dieci anni dopo, così come la riproduzione fotografica posta in sostituzione dell’originale sostituita nel 2014 da una nuova copia.

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Pubblicato: 28 febbraio 2017

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Categoria: Comune Di Forano, Comune di Selci

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