La “Memoria Urbana”

Home  /  Comune di Magliano Sabina  /  Scheda
×Informazioni

Nel 1628 Urbano VIII della famiglia Barberini decise di edificare un cippo marmoreo sulla sinistra della via Flaminia (km. 65) nei pressi di Francellini, detto la “Memoria Urbana”.

Il monumento, ornato di “api e sole nascente”, emblema barberiniano, tramanda ai posteri il grande sforzo che si produsse per costringere il Tevere verso Ponte Felice, “sotto il quale non voleva passare“. E tutto si lega proprio a quel “ponte”, che Sisto V (Felice Peretti, da qui il nome di Ponte Felice) volle costruire all’asciutto, per poi fare affluire le acque sotto i suoi archi. Ma queste, che scorrevano precedentemente nel loro letto naturale ai piedi della collina di Magliano Sabina, non ne volevano sapere. Allora, nel 1603, Clemente VIII completò splendidamente l’opera incanalando il fiume in un nuovo alveo. Anche ciò fu inutile, perché si allagava la Flaminia. Infine, Urbano VIII fece scavare un altro letto molto più distante dalla strada consolare, per tenere lontano le acque. A ricordo, infatti, il papa edificò sul terreno asciutto, dove prima c’era l’alveo già di Clemente VIII, il cippo marmoreo, che ricorda il suo nome, con una spesa di 2.566 scudi.

 

 

+Elementi Correlati
+Meta dati

Pubblicato: 1 febbraio 2018

Autore:

Categoria: Comune di Magliano Sabina

Tags:

+Commenti

Lascia un Commento