Fonte Nova

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Montopoli di Sabina (RI)
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Per raggiungere la Fonte Nova, dalla Piazza Comunale di Montopoli di Sabina si supera il sottopasso chiamato Porta Farfese e si raggiunge uno slargo sulla sinistra, che costituisce l’accesso alla fonte.

Nel 1553 i consoli Sciarra, Olivario e Hiemalo hanno fatto costruire un fontanile – Fonte Nova appunto – per sfruttare l’acqua di una sorgente che era stata scoperta.  L’aggettivo “nuovo” gli è rimasto nel tempo, nonostante il trascorrere dei secoli, durante i quali ha subito numerosi rimaneggiamenti.
Di seguito si riporta un’epigrafe, proveniente da Fonte Nova e oggi conservata nella Sala Consiliare.

“Condita visceribus telluris tempore longo
His modo consulibus limpia reperta fui
Porphirio Hiemalo claro de sanguine nato
Vergilio Sciarrae Prospero Olivario
Necnon et paulo deberet reddere grates
Qui velit antiquis sumere fontibus aquam.
A.D. MDLIII
Bellus aquae fueram Sciarra repertor ego”.

(“Sprofondata da lungo tempo sotto le viscere della terra sono stata scoperta chiara e limpida ora, dai seguenti consoli: Porfirio Hiemalo nato da nobile sangue, Virgilio Sciarra e Prospero Olivario. E dovrebbe rendere ad essi non poche grazie chi volesse qui attingere l’acqua dell’antica fontana.
Nell’anno del Signore 1553
Però il meraviglioso scopritore dell’acqua sono stato io, Sciarra.”)

Fonte Nova con le sue tre vasche, ha  da sempre ricoperto il ruolo di pubblico lavatoio, e sopra una porticina sulla parete di destra ancora si legge: VASCA RISERVATA A MALATTIE INFETTIVE, in quanto una vasca – separata dalle altre – era dedicata al lavaggio di indumenti di quanti erano rimasti vittima della epidemia di “spagnola”, verificatasi alla fine della Prima Guerra Mondiale.

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Pubblicato: 12 maggio 2016

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Categoria: Comune di Montopoli di Sabina

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