Fossato e ponte levatoio

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Via del Campanile
Montopoli di Sabina (RI)
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Secondo molti studiosi, nell’XI secolo il nucleo originario del Castello di Montopoli era dotato di fossato e ponte levatoio.
Per avere un quadro della organizzazione urbanistica del paese, dobbiamo pensare che all’epoca non esistevano i tre palazzi Orsini che insistono su Via della Repubblica e sulla Piazza Comunale (per la realizzazione dei quali anzi, sono stati probabilmente eliminati il fossato e il ponte levatoio) e che il castello era confinato nella cosiddetta cerchia superiore.
L’antico fossato quindi costeggiava le mura dell’antico castello, secondo il percorso di quella che oggi è Via del Campanile, e che in effetti si presenta tuttora stretta, buia e sempre umida…
Percorrendo la viuzza, a destra si costeggia il contromuro occidentale del castello – su cui si appoggiano il campanile e la Chiesa di S. Michele – e a sinistra si lasciano i palazzi degli Orsini; ancora oggi è visibile l’arco di attraversamento della famiglia nobiliare, per l’ingresso privato alla chiesa.
Il ponte levatoio era sorvegliato notte e giorno da vedette armate che stazionavano nella adiacente torretta (a sinistra salendo), che nel tempo ha assunto anche la funzione di Bancum Juris (deposito di atti giudiziari) e di prigione civile.
Nel passaggio coperto si può ammirare un murales realizzato nel 2006 dall’artista sabino G. Alessani, intitolato Emozioni Perdute, che sintetizza mirabilmente alcune scene di vita contadina nelle campagne di Montopoli.

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Pubblicato: 12 maggio 2016

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Categoria: Comune di Montopoli di Sabina

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