Stimigliano – Forano e Oasi Tevere Farfa

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Nella campagna sabina le bellezze si alternano tra il naturale e l’artistico. In particolare in questa proposta di itinerario, si prevedono tre incantevoli paesi che si affacciano sulla vallata del Tevere e dai quali si raggiunge la meravigliosa Oasi Tevere Farfa.

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Partendo da Roma si prende l’A1 verso Orte, si esce a Ponzano-Soratte, direzione SR657 verso Stimigliano. Sono circa 7 km, in poco più di 10 minuti si arriva al paese. Il paese di Stimigliano è chiamato “la Porta della Sabina”, è infatti il primo paese che si incontra prima di Roma, uscendo dall’autostrada.  E’  raccolto intorno all’imponente Palazzo Baronale della famiglia Orsini, opera costruito e ampliato, in varie fasi, durante il XVI secolo. Si possono trovare all’interno del Palazzo, dipinti dei seguaci di Taddeo e Federcio Zuccari, con immagini che riproducono la vita di Giuseppe e Maria.  Il bellissimo borgo medievale è impreziosito dalla chiesa di SS. Cosma e Damiano e la chiesa di San Valentino. Dal paese è possibile ammirare buona parte della Bassa Sabina e le curve dolci del Tevere.

Da Stimigliano ci spostiamo a Forano, tornando sulla strada SR657 e lasciando l’autostrada sulla destra, alla prima rotonda, si sale verso il paese. Forano è un piccolo nucleo che ha una storia assai lontana, ci sono infatti testimonianze di stanziamenti sabini già a partire dal IX secolo a.C. A partire dalla caduta dell’Impero Romano, le campagne si spopolano e nei secoli a venire il paese assorbe le identità dei signori locali, sino a diventare Libero comune nel 1262.  Il suggestivo Palazzo Ducale, edificato intorno al XIII secolo, sovrasta i ruderi dell’antica Rocca. Numerose le chiese: la S.S. Trinità e Maria Assunta, edificata alla fine del XVII secolo, l’ottocentesca Chiesa Evangelica Valdese e la Chiesa di San Sebastiano. Incantevole il Parco della Rimembranza, dedicato ai caduti della Prima Guerra Mondiale, risalente al 1925.

La piccola frazione di Gavignano è un nucleo, piccolo ma importante dal punto di vista archeologico, sono presenti infatti tracce di mura di epoca romana.

Il nostro itinerario volge al termine, concludendosi nelle affascinanti abbracci della natura, nell’Oasi Tevere Farfa. Sempre sulla SR657, direzione Poggio Mirteto; arrivati alla Stazione ferroviaria, si prosegue verso Roma e alla prima rotonda si svolta decisamente a destra. Dal ponte in poi ci sono varie possibilità: subito sotto il ponte a sinistra inizia un percorso sterrato che si può percorrere anche in bicicletta. Dopo il ponte, specularmente, si trova un piccolo attracco dal quale iniziare una piacevole passeggiata. Se si prosegue oltre, direzione Nazzano, potrete trovare la segnaletiche per altri percorsi nel parco.La Riserva è una mirabile estensione di 700 ettari di boschi e radure, con Pioppi, Salici e Ontani e tante altre varietà che seguono il percorso del Tevere.

La passeggiata termina nella Riserva, con i profumi della natura e delle bellezze della Bassa Sabina. Un assaggio che prelude a tante altre scoperte.

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